storie di resistenza nella valle del giordano
venerdì, 31 Luglio, 2026
Ore: 20:00
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A venticinque anni dal Genoa Social Forum, Nuovo Armenia organizza una serata pubblica sull’eredità del movimento No Global e sulle nuove forme di dissenso. Una serata per confrontarci attraverso due panel e riflettere attraverso produzioni intermediali realizzate a partire da documenti dell’epoca.
ore 20 – PIÙ PERSONE MENO CONFINI
Panel pubblico per interrogare l’eredità delle mobilitazioni del 2001 alla luce degli scenari globali attuali: guerre, crisi migratorie, tensioni geopolitiche e movimenti per i diritti.
Nel luglio del 2001, oltre mille sigle si riunirono a Genova attorno allo slogan Voi 8, noi 6 miliardi, denunciando il divario tra i potenti della terra e la maggioranza della popolazione mondiale. Un corteo di oltre 50.000 persone sfilò per i diritti di chi fugge da guerre e povertà, anticipando le tragedie dei confini che avremmo conosciuto negli anni successivi. Il movimento metteva inoltre in discussione lo sfruttamento delle risorse nel Sud del mondo e le logiche di guerra neocoloniale, intuendo l’avvento di un’epoca di conflitti strutturali.
Venticinque anni dopo, quei temi tornano con forza nell’agenda pubblica: dalla mobilitazione internazionale per la Palestina, alla difesa della libertà di movimento portata avanti grazie all’attivismo di singole persone e organizzazione aperte, fino alle crisi in America Latina, Ucraina e Iran, che ripropongono la questione della sovranità dei popoli e dell’indebolimento del diritto internazionale.
Il panel riunirà ricercator*, attivist* e testimoni diretti per discutere se la visione geopolitica del movimento del 2001 sia stata sconfitta, assorbita nelle istituzioni o si stia riorganizzando in forme nuove di mobilitazione.
Interverranno:
Alfredo Luis Somoza, giornalista, conduttore radiofonico, saggista e attivista italiano
Fanny Gerli, attivista e volontaria gruppo carcere del Naga
Luca Masera, Professore Diritto penale, Università di Brescia, attivista ResQ people
Rawan Sbeiti, attivista e volontaria gruppo cinema Nuovo Armenia
Modera:
Angelo Miotto, giornalista
ore 21,30 – PIÙ DIALOGO MENO REPRESSIONE
La repressione del dissenso oggi, tra diritto, tecnologia e nuove norme. Il secondo panel pubblico è dedicato alle forme che oggi assume la repressione del dissenso, e a come sono mutate. Negli ultimi anni il quadro normativo italiano si è irrigidito in modo significativo. Alla Legge n. 80/2025, che ha inasprito le sanzioni per chi protesta introducendo tra l’altro il reato di blocco stradale e l’estensione del DASPO urbano, ha fatto seguito la Legge n. 54/2026, che ha ampliato i poteri di fermo, identificazione e perquisizione nelle manifestazioni pubbliche, incluso il fermo preventivo fino a dodici ore, oggi sempre più utilizzati nei confronti di attivisti, sindacalisti, studenti e partecipanti alle mobilitazioni sociali.
Lo stesso impianto normativo ha esteso il proprio raggio d’azione anche ai minori, ampliando gli ammonimenti del questore, introducendo sanzioni per i genitori ed estendendo alcune misure di prevenzione ai minori sopra i quattordici anni.
Accanto alla dimensione giuridica, il panel dedica spazio anche a forme di controllo meno visibili ma altrettanto rilevanti: sorveglianza predittiva, riconoscimento facciale nelle piazze, moderazione algoritmica dei contenuti di dissenso sui social media. Una testimonianza diretta arriverà inoltre da chi ha ricevuto un’ordinanza in autunno dopo i cortei di Milano.
La domanda che attraversa l’incontro è tanto semplice quanto radicale: di fronte a quali rischi, reali o percepiti, si giustifica questo irrigidimento del controllo sociale e di cosa, in fondo, si ha paura?
Interverranno:
Paolo Fior, Amnesty International, campagna “Proteggo la protesta”
Mirko Mazzali, avvocato e amministratore locale
Martina Tisato, attivista transfemminsta e pedagogista
Federico De Ambrosis, N.I.N.A.
Rachele Fiore, CSOA Lambretta
Modera:
Marco Schiaffino, giornalista
ph Michele Ferraris – Manifestazione del 21 luglio 2001, Corso Italia, Genova
CC BY-SA 4.0