Il dis-crimine: Ferramonti, una storia parallela

Un evento LIFE IS LIVE un progetto di Smart con Fondazione Cariplo

Il dis-crimine: Ferramonti, una storia parallela è un progetto di ricerca storico-musicale a partire dalla vicenda del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia. Esso, in provincia di Cosenza, è stato il piu grande dei primi campi di internamento costruiti nell’estate del 1940, per ebrei, apolidi, stranieri nemici e slavi, all’indomani dell’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. Nonostante la mancanza di liberta, la carenza di cibo e le malattie, a Ferramonti gli internati venivano trattati in modo umano, e furono possibili attivita artistiche e musicali. Nel campo, in particolare, erano internati molti musicisti, alcuni dei quali sarebbero divenuti molto noti nel dopoguerra; tra essi, il trombettista Oscar Klein, il direttore d’orchestra Lav Mirski, il pianista Sigbert Steinfeld, il cantante Paolo Gorin, il compositore Isko Thaler e il pianista Kurt Sonnenfeld. Spesso nel campo venivano organizzati concerti musicali, sia strumentali che corali, e spettacoli di vario tipo, cui gli internati dettero il nome di “Serate Colorate”, dove il jazz, il cabaret, l’operetta dominavano la scena. Di tutta questa ricchezza musicale è stata salvata una scatola di spartiti manoscritti: erano le musiche scritte ed eseguite a Ferramonti, ma anche fotografie, diari, lettere.
A partire da questa vicenda particolare ed in seguito ad una analisi della documentazione rimasta, proponiamo un “racconto musicale” che stimoli delle riflessioni, mettendo in luce i vari aspetti che il materiale testimonia: il tipo di composizioni, le atmosfere, le scelte musicali, le parole e le emozioni dei diari, la vita quotidiana degli internati.

Con una prospettiva prevalentemente musicale, questo progetto si sofferma sull’assurdita del principio di prigionia e sulla manifestazione artistica, musicale nello specifico, come strumento per sentirsi nuovamente parte del consesso degli esseri umani, anche quando le condizioni di vita sono estreme. Il progetto vuole soffermarsi sul termine “discriminazione” che, innanzitutto, è un termine neutro e, in quanto discernimento, è una delle espressioni dell’intelligenza. Discriminare posizioni differenti è alla base del perseguimento della giustizia e dell’uguaglianza sostanziale; è invece la discriminazione fra posizioni uguali (o che dovrebbero essere considerate uguali nel principio) ad essere tragicamente ingiusta. Occorre usare questa parola non nella sua bidimensionalita, ma nel suo significato complesso e profondo, per scardinare il nesso “automatico” tra la violenza e la sua apparente motivazione razionale; cosicche la violenza stessa divenga radicalmente in-condivisibile.

Il materiale musicale sarà arrangiato da Francesco Vittorio Grigolo per un sestetto musicale composto da cantanti e strumentisti e l’esecuzione avrà una durata di circa un’ora.

Claudio Giacomazzi / violoncello
Francesco Vittorio Grigolo / fisarmonica e concertazione
Alla Samokhotova / soprano
Olga Semenova / contralto
Laura Vergallo Levi / pianoforte
Sofia Weck/ tromba, canto e letture

Data: giovedì, 25 Gennaio, 2024
Tipologia: Musica
Categoria: invernale
Orario: 21:00

Ingresso gratuito con tessera