Tra le strade di Beirut, attraversate da manifestazioni, proteste e cariche della polizia, Zakaria Jaber – protagonista e regista – si muove sospeso tra osservazione e coinvolgimento diretto. Incontra gli amici, raccogliendo dubbi e inquietudini sul futuro, e si confronta con suo padre, un tempo ferocemente critico verso istituzioni e governi, oggi segnato da una posizione più ambigua.
Attraverso questo percorso personale e collettivo, Jaber costruisce un ritratto stratificato e coerente della sua città. Un racconto che intreccia pubblico e privato, individuale e politico, vecchie e nuove generazioni. Perché provare a capire Beirut significa, inevitabilmente, provare a capire se stessi.
Da questa continua intersezione emerge una domanda urgente e universale: perché a Beirut viviamo in uno stato costante di ansia?