ore 20:30
Introduce la serata Federico Dasti, autore del libro La città, l’isola, il mondo, sulla filmografia di Edward Yang.
ore 21
Proiezione di Taipei Story nella versione restaurata nel 2017 dalla Cineteca di Bologna
La proiezione, a cura del gruppo CATAFIC, inaugura La città, l’isola, il mondo, rassegna itinerante dedicata alla riscoperta di alcuni capolavori della cinematografia taiwanese, con un focus su personaggi femminili in transizione. L’iniziativa è realizzata con il supporto del programma 100Idee.
Una donna e un uomo guardano fuori dalla portafinestra di una casa vuota. È questa l’immagine con cui si apre Taipei Story, secondo lungometraggio di Edward Yang. Chin e Lung sono legati sentimentalmente fin dall’infanzia, ma la loro relazione languisce terribilmente. Sono entrambi vicini ai trent’anni ed entrambi incapaci di trovare il proprio posto nel mondo. Lung perché troppo ancorato al passato, ai valori della famiglia e a una passione giovanile per il baseball da cui non riesce a staccarsi, Chin perché distante sia dalla visione patriarcale e misogina dei suoi genitori sia dall’edonismo di sua sorella minore. Pur di non fare un passo indietro o un salto in quel mondo caotico di cui non comprende totalmente le dinamiche e di cui non si sente parte, Chin trattiene ogni emozione e abbraccia quella posizione incerta, intermedia e incompleta che caratterizza pienamente la sua età, la sua relazione e la sua professione, venendo traghettata passivamente verso un finale sconvolgente.
Il disorientamento dei protagonisti è contemporaneamente riflesso in Taipei, una città che si sta lasciando alle spalle i quarant’anni più burrascosi della sua storia ed è alla disperata ricerca di un’identità. Tra architetture, riflessi e neon, la città, come in una pellicola di Antonioni, diventa grande protagonista della storia e accompagna simbolicamente le vicende dei personaggi, venendo osservata in modo indiretto dalle finestre, dai vetri a specchio, dai tetti e dagli occhiali da sole di Chin.
Esempio iconico del nuovo cinema taiwanese, il film raccoglie la collaborazione dei suoi due principali registi. Yang infatti è affiancato dall’amico Hou Hsiao-hsien che, oltre a firmare la sceneggiatura insieme allo stesso Yang e a Chu Tien-wen (sceneggiatrice di quasi tutti i film di Hou Hsiao-hsien), interpreta Lung, il protagonista maschile del film.
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