“Carlo vive”, scritto sui muri di molte città del mondo, ha trasformato Carlo Giuliani in un simbolo di ribellione e libertà. Eppure, è guardando la sua vita, e non la sua tragica morte, avvenuta più di 20 anni fa durante le proteste contro il G8, che raccontiamo un modo diverso di concepire il mondo, rivoluzionario ieri e ancora più significativo oggi. Il film di Claudia Cipriani racconta la vita di Carlo Giuliani e l’estate del 2001, dopo la quale “nulla è stato più come prima”. La città vuota e “blindata” è stata il teatro perfetto per mettere in scena un esperimento sociale di successo, la prima colossale sospensione della democrazia del dopoguerra nell’Occidente.